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La missione genovese a Santo Domingo
(Repubblica Dominicana)
Le opere sociali
della missione |
La nostra missione ha iniziato subito un certo numero di opere sociali, nella
convinzione che "non si può parlare di Cristo se non si ascolta il grido di chi ha
fame". L'evangelizzazione deve andare di pari passo con la promozione umana, per
salvare tutto l'uomo.
Sono fortemente impegnate nelle opere sociali le Suore di Nostra Signora del
Rifugio.
Attualmente la missione è impegnata:
- Nelle opere per la salute (vedi il loro
sviluppo nel tempo):
- un ambulatorio medico, dove operano due pediatri e un medico
generale; è visitato da circa 60 pazienti al giorno; viene chiesto un
modesto ticket (equivalente a circa 600 lire italiane) quale
partecipazione alle spese. I medici dell'ambulatorio operano anche con
i bambini della scuola per i casi di emergenza. Inoltre effettuano spesso
visite domiciliari gratuite a persone che non possono recarsi all'ambulatorio;
- una farmacia popolare, che compra all'ingrosso i prodotti farmaceutici
e li rivende a prezzo di costo; alcuni medicinali molto semplici (disinfettanti,
ecc.) sono distribuiti gratuitamente;
- un centro nutrizionale per bambini piccoli, allo scopo di venire
incontro ai bisogni della crescita quando questa risulta compromessa per
la povertà dell'alimentazione. Vengono accolti i bambini segnalati dai
medici dell'ambulatorio. Si fornisce una merenda nel corso della mattinata
e un pasto abbondante al mezzogiorno. I bambini che vengono seguiti sistematicamente
sono una trentina; da lunedì a venerdì ricevono il pasto nella struttura
della missione, mentre per il sabato e la domenica si dà alla famiglia
un "sacchetto" con il cibo necessario. Inoltre un'altra trentina
di bambini vengono seguiti con un programma "domiciliare", dando
loro settimanalmente i latti e altri alimenti fondamentali. Il programma
nutrizionale termina quando il bambino raggiunge il peso-forma; ciò normalmente
richiede un anno. Ai bambini più piccoli e necessitati si danno pure vestitini,
biberon, e spesso medicine, il tutto gratuitamente.
- alle famiglie dei bambini denutriti si offrono nozioni fondamentali
di igiene: potabilizzazione dell'acqua, pulizia della cucina, delle
stoviglie, igiene e pulizia del corpo;
- analisi mediche a prezzi ribassati (in convenzione con una
struttura privata);
- ecografia a prezzo concorrenziale (collaborazione con un medico
esterno)
- Nell'appoggiare il lavoro delle parrocchie per l'opera dei pacchi viveri settimanali alle
famiglie più bisognose. Allo scopo di accertare lo stato di necessità, sempre
si ascoltano gli animatori delle Comunità di Base delle parrocchie, che conoscono
bene l'ambiente sociale e possono quindi dare un'indicazione realistica della
vita della famiglia. Inoltre le suore fanno una visita personale alla famiglia;
questo provoca spesso l'incontro con situazioni ancora più disagiate di quanto
si immaginava;
- In una scuola di livello primario (vedi il suo
sviluppo nel tempo): 8 anni di istruzione, con 1200 studenti distribuiti
su 4 sezioni. Il personale docente e non docente è pagato (dal momento che
viene nominato - a volte si aspettano anni) dallo stato. Alle famiglie si
chiede a inizio anno un contributo modesto (circa 15.000 lire), con il quale
si fa fronte alle spese ordinarie della scuola. La gestione di questi soldi
avviene (dal 1º di gennaio del 2000) attraverso la "Associazione
di genitori e amici della scuola", una struttura tipicamente dominicana,
operante attraverso una direttiva che è scelta dalle stesse famiglie
tra le famiglie dei bambini. La missione continua a sostenere le spese straordinarie,
offrendo così al barrio una struttura che continua a essere
efficiente e funzionale nel tempo.
- Un servizio prestiti senza interesse, che favorisce soprattutto
la possibilità di uscire da situazioni critiche e che finanzia l'inizio di
piccole attività economiche. Tale servizio è reso necessario dalle tremende
condizioni di strozzinaggio che, legalmente o illegalmente, sono disponibili
sul territorio: normalmente un interessa del 10 o 20% mensile.
Ancora: la rete delle Comunità di Base delle parrocchie fornisce un canale, il più
naturale in verità, per seguire i casi più quotidiani: gli animatori delle Comunità si
fanno carico di sensibilizzare i cristiani della propria zona del bisogno che rilevano, e
lo segnalano ai missionari per eventuale aiuto ulteriore. Senza la loro opera e attività,
i missionari non arriverebbero molto lontano.
La diocesi di Genova promuove forme di adozione a distanza,
per permettere l'ampliamento di questi servizi.
Pagine a cura di don
Paolo Benvenuto - Segnalami eventale materiale
che possa essere aggiunto!
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Dicembre 1998